Maladaptive Daydreaming in età evolutiva: facciamo chiarezza

Data: 20 aprile
Ore: 20:00 – 21:00

Questo webinar è dedicato al Maladaptive Daydreaming (MD) per rispondere a dubbi e domande di genitori che hanno bisogno di informazioni per fare chiarezza. Lo scopo è di fornire informazioni su come si potrebbe sviluppare, così come riportato dalle ricerche oggi presenti in letteratura, ma non può fornire diagnosi di nessun genere, specialmente in caso di minori.

Faremo una panoramica su cosa ci dice la ricerca sul tema del MD in età evolutiva, chiariremo cosa non è il MD (differenze e comorbidità con i disturbi del neurosviluppo), condivideremo consigli pratici per un dialogo aperto e strategie educative che possono aiutare nella vita di tutti i giorni.

Gli argomenti del Webinar

1.⁠ ⁠Premesse sul MD, con un’introduzione alle ultime ricerche sul tema infanzia.

2.⁠ ⁠Cosa non è il MD: comorbidità e differenze neurosviluppo.  

3.⁠ ⁠Consigli pratici: dialogo e apertura.  

4.⁠ ⁠Strategie per aiuto: tecniche concrete.  

5.⁠ ⁠Domande tipiche e Q&A: risposte interattive.

Iscriviti subito!

 

Il Webinar è gratuito per tutti, non solo per i soci. 
Se apprezzate il nostro lavoro, potete lasciarci una donazione su base volontaria.

Disclaimer sul Maldaptive Daydreaming (MD)

Il Maldaptive Daydreaming (MD) non è ancora classificato come disturbo all’interno dei manuali diagnostici ufficiali, come il DSM o l’ICD. Questo significa che non esiste una definizione medica standardizzata per diagnosticarlo formalmente.

Per questo motivo, noi – come associazione – non facciamo in alcun modo valutazioni, diagnosi o consulenze cliniche. Il nostro ruolo è solo quello di condividere informazioni e esperienze.

Le persone che decidono di iscriversi all’associazione lo fanno perché si ritrovano nei sintomi descritti del MD: leggendo o sentendo parlare di questa condizione, riconoscono il proprio vissuto e sentono di aver finalmente dato un nome a quello che provano da tempo. È una sorta di auto-riconoscimento personale, non una diagnosi professionale.

Nel caso dei bambini, la situazione è ancora più complessa. È difficile che una persona esterna – come un genitore, un insegnante o un familiare – possa individuarlo con certezza, perché gli stessi comportamenti (come distrarsi spesso o perdersi nei pensieri) possono essere interpretati in modi diversi, portando a conclusioni sbagliate. Non è semplice capirlo nemmeno per chi è vicino al bambino.

Per questo, in presenza di dubbi sul MD o su qualunque altra condizione, è necessario – non solo consigliato – consultare un professionista sanitario qualificato. In questo modo, si può parlare apertamente dei propri dubbi, condividere informazioni sul MD (incluso il riferimento alla sua ampia letteratura scientifica) e ottenere una valutazione adeguata e personalizzata.

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